Il tuo e-commerce vende meno di quanto potrebbe?

Facciamo crescere le vendite del tuo e-commerce.

Con il Metodo Crescita Ecommerce troviamo nuovi clienti pronti a comprare e facciamo tornare quelli che hanno già scelto il tuo brand.

Caso reale · da 160 € a 10.631 € di vendite in un mese

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Più nuovi clienti · Più riacquisti · Più fatturato

Il Metodo Crescita Ecommerce

Guarda come facciamo crescere le vendite di un e-commerce.

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Un’ora con il nostro Direttore Marketing: guardiamo insieme i numeri del tuo e-commerce e ti mostriamo dove stai perdendo vendite o margine. Non costa nulla.

Non è una teoria: sono ordini che arrivano davvero.

€5M+
di pubblicità gestita per i nostri clienti
20+
e-commerce seguiti
30+
settori diversi
Dashboard di un e-commerce seguito dal 1° gennaio al 30 aprile: vendite totali 45.237 €, aumento del 63%, 428 ordini.
Vendite registrate nel pannello di un e-commerce che seguiamo: 45.237 € incassati in 4 mesi, il 63% in più rispetto ai 4 mesi precedenti.

Se ti riconosci qui, continua a leggere

Ogni volta che provi a vendere di più, gestire il tuo e-commerce diventa più costoso?

All'inizio è andata come doveva andare. Hai avviato le prime campagne, sono arrivati i primi ordini, e la conclusione è sembrata ovvia: se spendo di più, vendo di più.

Così la spesa è cresciuta. Poi è arrivato un freelance, o un'agenzia. Poi un secondo canale. Poi qualcuno che rifacesse le foto e i video degli annunci. Ogni volta la promessa era la stessa: ancora qualche aggiustamento e i numeri si sbloccano.

Oggi ricevi report pieni di grafici, percentuali e sigle. Ma nessuno ti ha ancora mostrato, numeri alla mano, in quale punto preciso il cliente decide di non comprare.

E intanto è cambiato qualcosa di più fastidioso. Il fatturato magari sale, ma sul conto non arriva di più. Portare un nuovo cliente costa ogni mese un po' di più. Gli sconti servono a chiudere gli ordini, le spedizioni e i resi si mangiano un pezzo di ogni vendita, e quello che ti resta a fine mese è sempre meno di quanto il fatturato lasci immaginare.

Quando provi a spingere, il problema non si risolve: si moltiplica. Più spesa significa più ordini da gestire, più resi, più assistenza, più magazzino — e su ogni vendita ti resta ancora meno di prima.

Non stai spendendo troppo poco. Stai spendendo su un e-commerce che, in almeno un punto, perde soldi a ogni vendita.

Il problema non è investire. È continuare a investire senza sapere dove finiscono i tuoi soldi.

Il mercato è pieno di chi promette vendite prima ancora di sapere quanto guadagni su un ordine, cosa vendi e dove il tuo e-commerce si blocca.

All’inizio arrivano presentazioni, previsioni e grafici. Poi passano i mesi, i soldi in pubblicità se ne vanno e sul conto la situazione non cambia.

Il costo vero non è solo la fattura che paghi. Sono i soldi bruciati in pubblicità, i mesi persi e i clienti che nel frattempo hanno comprato dai tuoi concorrenti.

Per questo non partiamo da una promessa. Partiamo dai tuoi numeri.

Nell’ora di analisi gratuita guardiamo la tua situazione prima di proporti qualsiasi cosa: dove stai perdendo vendite, dove stai perdendo margine e da cosa conviene partire.

Il vero punto

Il problema non è quanto spendi in pubblicità. È quello che succede prima e dopo.

La pubblicità fa bene una cosa sola: mostrare il tuo prodotto a più persone. Non decide se quelle persone comprano, e non decide quanto ti resta quando comprano. Moltiplica quello che già c'è: se il tuo e-commerce vende in guadagno, porta più guadagno. Se vende in perdita, porta più perdite.

Per quanto si sistemino le campagne, nessuna pubblicità può rimediare a:

  • un prodotto uguale a quello di tutti, a un prezzo simile
  • una proposta che non spiega perché comprare da te e non altrove
  • annunci che mostrano il prodotto ma non fanno capire perché conviene
  • una scheda prodotto o un pagamento che fa scappare chi aveva già deciso
  • un cliente che ti costa più di quanto ti lascia quando compra
  • clienti che comprano una volta sola e non tornano mai
  • costi che non conosci con precisione, e su cui quindi non puoi decidere

I cinque punti in cui si decide quanto guadagni

  1. Offertaperché un cliente dovrebbe scegliere te
  2. Pubblicitàquanto ti costa portare una persona sul sito
  3. Acquistoquante di quelle persone comprano davvero
  4. Marginequanto ti resta dopo tutti i costi
  5. Riacquistoquanti clienti tornano a comprare

Se uno solo di questi cinque punti perde soldi, spendere di più in pubblicità ti fa perdere di più.

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Guardiamo insieme quale di questi cinque punti sta frenando il tuo e-commerce. Un’ora, senza alcun costo.

Due modi diversi di lavorare

Non ti serve un’altra agenzia che si limita a gestire le campagne.

Gestire bene le campagne serve. Ma non basta: nessuna piattaforma pubblicitaria sa quanto ti costa il prodotto, quanto paghi di spedizione o quanti resi ricevi. Quindi non può dirti se quella vendita ti conviene davvero.

Il modello tradizionale

  • Si guarda solo quello che succede dentro le piattaforme pubblicitarie
  • Si inseguono numeri che riguardano gli annunci, non le vendite
  • I report sono pieni di dati, ma non dicono cosa fare
  • Nessuno controlla cosa succede dopo che la persona arriva sul sito
  • Di quanto ti resta su ogni ordine non si parla mai

Come lavoriamo noi

  • Si guarda tutto il percorso: prodotto, annunci, sito, clienti che tornano
  • Si parte da dove si perdono più soldi, non dall’attività più comoda
  • Gli annunci vengono decisi insieme a prodotto, prezzo e pagine di vendita
  • Si guarda quanto ti resta, non solo quanto hai fatturato
  • Si spende di più solo quando i numeri dicono che conviene farlo

Come si lavora

Prima di aumentare la spesa, ci assicuriamo che ti convenga.

  1. Fase 01: Guardiamo i conti

    Prima di toccare qualsiasi campagna guardiamo i tuoi numeri: quanto guadagni su ogni prodotto dopo tutti i costi, quanto ti costa portare un nuovo cliente, quanto spende in media chi compra e quante persone tornano a comprare. Serve a rispondere a una sola domanda: in quale punto preciso questo e-commerce smette di guadagnare?

    Alla fine sai qual è il punto che oggi ti sta frenando di più.

  2. Fase 02: Decidiamo da dove partire

    Quello che è emerso diventa un piano: quali prodotti spingere, a quale prezzo, con quale messaggio, dove farli vedere e quanto spendere. Le cose da fare vengono messe in ordine, dalla più urgente alla meno urgente, e ognuna ha un responsabile.

    Alla fine sai cosa fare per primo, cosa dopo e cosa lasciare stare.

  3. Fase 03: Mettiamo in pratica

    Costruiamo quello che il piano prevede: le campagne, le foto e i video degli annunci, le pagine di vendita e le schede prodotto, le correzioni sul sito, le email che partono dopo un acquisto. Solo quello che serve, niente di più.

    Alla fine tutto è attivo, e ogni vendita si può ricondurre a quello che l’ha generata.

  4. Fase 04: Controlliamo e cresciamo

    Ogni mese guardiamo cosa ha funzionato e cosa no. Quello che non porta ordini a un costo sostenibile viene chiuso. La spesa in pubblicità sale un pezzo alla volta, e solo dove i numeri mostrano che continua a convenire.

    Alla fine spendi di più solo dove ti stai già ripagando.

Risultati documentati

I numeri contano più delle promesse.

Ogni immagine qui sotto è la schermata reale del pannello vendite di un e-commerce che seguiamo, con il periodo indicato sotto.

FOOD · PIRATA SUINO

Da 160 € al mese a 10.631 € in un solo mese

€10.631

di vendite in un mese · 100 ordini

A gennaio questo e-commerce vendeva circa 160 € al mese. A luglio ha raggiunto 10.631 € in un solo mese, superando i 100 ordini. Da un’attività online quasi ferma a un e-commerce capace di generare vendite ogni giorno.

Dashboard di PirataSuino con 10.631 euro di vendite e 100 ordini nel mese di luglio.
Periodo mostrato: dall’1 al 31 luglio.
Testimonianza video di Filippo Bizzarri, proprietario di Pirata Suino

Brand skincare

Più vendite senza dover portare più visitatori

€24.650

in un mese · +49% · 218 ordini

Qui non è aumentato solo il numero di vendite. Su 100 persone che visitavano il sito, quelle che compravano sono passate da 1,7 a 2,1: quattro clienti in più ogni mille visite, senza pagare un euro in più di pubblicità. È il risultato di aver lavorato annunci, prezzo e pagine di vendita come un’unica cosa, invece che come tre attività separate.

Dashboard di un brand skincare dal 1 al 31 luglio: vendite totali 24.650 €, aumento del 49%, 218 ordini, tasso di conversione 2,1% con un aumento di 0,4 punti.
Periodo mostrato: dall’1 al 31 luglio.

Alimentare artigianale

Quattro mesi consecutivi di ordini, non un picco isolato

€45.237

in 4 mesi · +63% · 428 ordini

Un produttore artigianale con clienti che lo cercavano già, ma senza un modo ordinato per vendere online. Il grafico mostra la cosa che conta di più in questo mestiere: la costanza. 428 ordini distribuiti su quattro mesi, non un lancio che finisce in due settimane e poi lascia il magazzino fermo.

Dashboard di un e-commerce alimentare artigianale dal 1 gennaio al 30 aprile: vendite totali 45.237 €, aumento del 63%, 428 ordini, tasso di conversione 1,4%.
Periodo mostrato: dal 1 gennaio al 30 aprile.
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Nessuno di questi e-commerce partiva da una situazione perfetta. Tutti sono partiti guardando i numeri.

Arredamento

Ordini grandi e decisioni lente: serve accompagnare il cliente

€17.645

in un mese · +43% · 156 ordini

Nell’arredamento nessuno compra un divano la prima volta che lo vede. Il lavoro è servito ad accompagnare una decisione che richiede giorni: annunci e schede prodotto che rispondono ai dubbi nell’ordine in cui vengono. Risultato: 156 ordini nel mese, e su 100 visitatori quelli che compravano sono passati da 1,3 a 1,5.

Dashboard di un e-commerce di arredamento dal 1 al 31 maggio: vendite totali 17.645 €, aumento del 43%, 156 ordini, tasso di conversione 1,5% con un aumento di 0,2 punti.
Periodo mostrato: dall’1 al 31 maggio.

Beauty & skincare

I primi 30 giorni: prima capire, poi spingere

€7.969

in 30 giorni · +19% · 78 ordini

Il primo mese non serve a fare il numero più alto possibile. Serve a capire quali prodotti reggono il costo della pubblicità e quali invece, per ogni ordine, ne bruciano più di quanto lascino. Il 19% di vendite in più rispetto al mese prima conta meno di quello che ora si sa: su quali prodotti conviene spendere il mese successivo.

Dashboard di un e-commerce beauty e skincare su 30 giorni a partire dal 22 giugno: vendite totali 7.969 €, aumento del 19%, 78 ordini, tasso di conversione 1,2%.
Periodo mostrato: 30 giorni a partire dal 22 giugno.

Spendevo in pubblicità ogni giorno ma le vendite non decollavano, e non riuscivo a capire dove si bloccava il cliente. La diagnosi mi ha fatto vedere esattamente in quale punto stavo perdendo le vendite, cosa che nessuno mi aveva mai spiegato così chiaramente.

MarcoE-commerce abbigliamento

Il mio store sembrava curato, foto belle, sito pulito, ma le conversioni restavano basse. Con la diagnosi ho capito cosa sistemare per primo invece di continuare a spendere alla cieca.

SaraE-commerce beauty

La domanda legittima

Perché dovresti ascoltare proprio noi?

Non per gli anni di attività o per quanto siamo grandi. Per il tipo di decisioni che prendiamo ogni settimana sui soldi di altri imprenditori.

  • Soldi veri, non esercizi teorici

    Abbiamo gestito oltre 5 milioni di euro di pubblicità per i nostri clienti. Sono soldi di imprenditori, spesi con la responsabilità di farli tornare indietro moltiplicati. È lavorando così che impari a riconoscere una campagna che funziona da una che sembra funzionare.

  • Prodotti e conti molto diversi fra loro

    Oltre 20 e-commerce seguiti in più di 30 settori: alimentari, cosmetica, arredamento, prodotti artigianali. Cambiano il prodotto, quanto ci guadagni sopra e il tempo che una persona impiega a decidere. Le domande da farsi restano tre: qualcuno lo sta cercando, quello che resta su ogni ordine è sufficiente, e l’azienda regge se le vendite raddoppiano?

  • Prove che puoi guardare

    Il caso che possiamo documentare meglio è Pirata Suino: da €160 di vendite al mese a gennaio 2026 a €4.117 a maggio 2026, con la testimonianza del proprietario in video qui sopra. Ogni altra cifra di questa pagina viene da una schermata del pannello vendite che trovi qui sopra.

Le sei aree

Cosa guardiamo, una per una, per capire dove finiscono i tuoi soldi

  1. Conti e margini

    Cosa controlliamo
    Quanto ti resta davvero su ogni ordine, dopo costo del prodotto, sconti, spedizione, commissioni e resi.
    Cosa può emergere
    Spesso il margine reale per prodotto non è noto, oppure si scopre solo a fine anno.
    Cosa significa per te
    Rischi di spingere i prodotti che vendono di più invece di quelli che ti fanno guadagnare di più. Il fatturato sale e sul conto non arriva niente.
  2. Prodotto e prezzo

    Cosa controlliamo
    Perché un cliente dovrebbe comprare da te oggi, e non altrove o fra tre mesi.
    Cosa può emergere
    Il prodotto è buono, ma niente spiega perché conviene sceglierlo adesso.
    Cosa significa per te
    Tocca alla pubblicità recuperare, e per farlo servono sconti e più spesa. Paghi con il tuo margine quello che il prodotto non riesce a dire da solo.
  3. Pubblicità

    Cosa controlliamo
    Quali annunci portano persone che comprano davvero, e quali consumano soldi senza generare ordini.
    Cosa può emergere
    Il costo per portare un nuovo cliente cresce ogni volta che aumenti la spesa.
    Cosa significa per te
    Ogni euro in più compra vendite sempre più care, fino al punto in cui vendere ti costa più di quanto incassi. Serve sapere qual è quel punto prima di superarlo.
  4. Annunci e messaggio

    Cosa controlliamo
    Cosa dicono e mostrano le foto e i video con cui ti presenti a chi non ti conosce.
    Cosa può emergere
    Gli annunci mostrano il prodotto, ma non fanno capire perché conviene comprarlo.
    Cosa significa per te
    Paghi per portare sul sito persone ancora indecise, che lì si perdono. Il costo lo hai già sostenuto, l’ordine no.
  5. Sito e acquisto

    Cosa controlliamo
    Cosa succede dopo che la persona è arrivata: scheda prodotto, costi di spedizione, metodi di pagamento, passaggi per completare l’ordine.
    Cosa può emergere
    Persone già convinte si fermano al momento di pagare e se ne vanno.
    Cosa significa per te
    È la perdita che costa di più, perché quei visitatori li hai già pagati per intero. Qui una correzione si vede sugli ordini in pochi giorni.
  6. Clienti che tornano

    Cosa controlliamo
    Quanti clienti comprano una seconda volta, dopo quanto tempo e quanto spendono.
    Cosa può emergere
    Il cliente compra una volta e non torna, così ogni mese si riparte da zero.
    Cosa significa per te
    Tutta la crescita finisce per dipendere dalla pubblicità, che è la voce di costo che sale più in fretta. Se un cliente torna, puoi permetterti di pagarlo di più la prima volta.

Prima di candidarti

Non lavoriamo con tutti, e conviene dirlo prima

Ha senso sentirci se

  • Hai un e-commerce che vende già, oppure un’attività avviata che vuole iniziare a vendere online
  • Puoi dirci quanto vendi, quanto ti costano i prodotti e quanto spendi in pubblicità
  • Sei disponibile a intervenire anche sul prodotto, sul sito e su come lo racconti, non solo sulle campagne
  • Puoi investire in pubblicità con continuità, non un mese sì e tre no

Non ha senso se

  • Ti aspetti risultati garantiti entro il primo mese
  • Giudichi il lavoro solo dalle vendite dei primi giorni
  • Vuoi accendere la pubblicità qualche settimana e poi vedere che succede
  • Cerchi un guadagno automatico, che arrivi senza doverci lavorare
  • Pensi che basti accendere la pubblicità per vendere
  • Non vuoi cambiare nulla del prodotto, del sito o del modo in cui lo presenti
  • Non puoi condividere i numeri del tuo e-commerce, o non intendi applicare quello che emerge
  • Cerchi scorciatoie o garanzie di guadagno

Far crescere un e-commerce richiede soldi, tempo, numeri alla mano e decisioni prese anche quando sono scomode. Non ti promettiamo vendite automatiche. Quello che possiamo fare è guardare i tuoi numeri, dirti cosa oggi ti sta frenando e lavorare su risultati che si possono misurare.

I risultati che vedi in questa pagina sono quelli ottenuti in quegli e-commerce, con quei prodotti e quei mercati. L’ora di analisi gratuita serve proprio a capire cosa può funzionare nel tuo caso.

L’analisi gratuita

Cosa succede durante l’ora insieme

  1. Passo 1: Guardiamo insieme i tuoi numeri

    Il nostro Direttore Marketing esamina il tuo e-commerce: cosa vendi, quanto incassi, quanto ti costa la pubblicità, quali numeri hai già a disposizione e cosa hai provato finora.

  2. Passo 2: Ti mostriamo dove stai perdendo soldi

    Ti indichiamo i punti che oggi ti stanno frenando: dove arrivano visitatori che non comprano, dove il costo per ottenere un cliente è troppo alto, dove il margine si assottiglia senza che si veda.

  3. Passo 3: Ti diciamo da cosa partire

    Alla fine dell’ora sai quali sono le due o tre cose da sistemare per prime, in che ordine affrontarle e cosa aspettarti da ognuna.

Dura un’ora, si fa in videochiamata e non costa nulla. Compili il questionario e, se il tuo e-commerce rientra nei casi in cui possiamo essere utili, ti ricontattiamo per fissarla insieme.

Obiezioni legittime

Le domande che arrivano più spesso.

  • L’ora di analisi è davvero gratuita o è una chiamata per vendermi qualcosa?

    È un’ora di analisi e non costa nulla. Guardiamo i tuoi numeri e ti diciamo cosa vediamo. Se pensiamo di poterti essere utili te lo proponiamo, e da lì decidi tu; se pensiamo di no, te lo diciamo e finisce lì. In entrambi i casi quello che è emerso durante l’ora resta tuo.

  • Quali numeri devo condividere?

    Quelli che hai già: quanto vendi, quanti ordini ricevi, quanto ti costano i prodotti, quanto spendi in pubblicità e cosa hai provato finora. Non serve preparare documenti né avere i conti in ordine perfetto. Se alcuni di questi numeri non li hai, è già un’informazione utile: molto spesso il problema comincia proprio lì.

  • Devo già fare pubblicità per candidarmi?

    No. Se hai già campagne attive l’analisi è più veloce, perché esistono già dati su quanto ti costa portare un cliente e su quante persone comprano. Se non ci sono, la prima parte del lavoro serve proprio a costruire quei numeri invece di tirare a indovinare.

  • Lavorate solo con e-commerce già avviati?

    Non solo. Il caso più frequente è un e-commerce che vende già e che investe in pubblicità. Lavoriamo però anche con attività avviate offline che vogliono iniziare a vendere online: in quel caso si parte dal prodotto, da quanto ci guadagni sopra e da quante persone lo stanno cercando, prima ancora che dalle campagne.

  • Posso sentirvi se lavoro già con un’agenzia o con un freelance?

    Sì. L’analisi non sostituisce chi gestisce oggi le tue campagne: guarda l’e-commerce nel suo insieme, comprese le parti che di solito non rientrano nel lavoro di nessuno — quanto ti resta su un ordine, cosa succede sul sito dopo che la persona è arrivata, quanti clienti tornano a comprare.

  • Vi occupate solo di pubblicità?

    No. La pubblicità è una parte del lavoro, non tutto. Interveniamo anche su come si presenta il prodotto, sulle foto e sui video degli annunci, sulle pagine di vendita e sul percorso di acquisto fino al pagamento, e sulle email che partono dopo un ordine per far tornare chi ha già comprato. È l’insieme che decide se una vendita ti conviene davvero.

  • I soldi della pubblicità sono compresi nel vostro compenso?

    No. Quello che investi in pubblicità lo paghi direttamente alle piattaforme, con il tuo account: così vedi ogni euro e mantieni il controllo. Il nostro compenso copre il lavoro di analisi, produzione, gestione e controllo.

  • Quanto costa lavorare insieme?

    Dipende da cosa c’è da fare: non esiste un prezzo unico e non avrebbe senso indicarne uno prima di aver visto i tuoi numeri. Se ne parla alla fine dell’ora di analisi, quando entrambi sappiamo di cosa stiamo parlando. Quello che investi in pubblicità resta comunque una voce separata, pagata da te alle piattaforme.

  • Quanto tempo serve per vedere dei risultati?

    Dipende dal punto di partenza, dal prodotto, da quanto ti resta su ogni ordine, da quanto puoi investire e da quanto in fretta si riesce a intervenire. Le prime indicazioni arrivano dai dati raccolti nelle prime settimane. Gli interventi sul sito, sul percorso di acquisto e sui clienti che tornano richiedono più tempo per essere valutati. Il lavoro iniziale è impostato sui primi 90 giorni.

  • Garantite un risultato?

    No, e diffidare di chi lo fa è ragionevole. I risultati che vedi in questa pagina sono documentati, ma appartengono a e-commerce con prodotti, margini, mercati e budget diversi dai tuoi. Quello che possiamo garantire è il modo di lavorare e la trasparenza sui numeri: nessun vincolo di permanenza, la collaborazione si interrompe secondo le condizioni concordate.

Prima di spendere un altro euro in pubblicità, scopri dove il tuo e-commerce sta perdendo soldi.

Un’ora in videochiamata con il nostro Direttore Marketing. Guardiamo insieme i tuoi numeri e alla fine sai due cose: in quale punto stai perdendo vendite o margine, e da cosa conviene partire. Non costa nulla e non ti impegna a niente.

Non promettiamo risultati: dipendono dal prodotto, dal mercato e da quanto si riesce a intervenire. I numeri che vedi in questa pagina appartengono a e-commerce specifici, e l’ora insieme serve proprio a capire cosa può funzionare nel tuo caso.

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